Risparmiare tasse con le sponsorizzazioni sportive

Le tasse per le imprese, specie quelli di piccole dimensioni oppure per gli artigiani locali, risultano essere abbastanza elevate e molto spesso le stesse aziende tendono a non effettuare degli investimenti per potersi promuovere commercialmente.
Questo concetto cambia radicalmente con le sponsorizzazioni sportive, che rappresentano un metodo alternativo per potersi far conoscere da parte dei clienti. Continue reading » Risparmiare tasse con le sponsorizzazioni sportive

Come avere denti bianchissimi? Ecco alcuni rimedi naturali

Un sorriso smagliante è uno dei migliori biglietti da visita che possiamo presentare. Spesso, però, riuscire ad avere una dentatura lucida e bianca diventa difficile. Ed è qui che la natura ci viene in aiuto con rimedi naturali che richiedono una certa costanza ma che assicurano risultati tangibili.

I rimedi naturali: il limone

Per avere denti bianchi il limone è un valido alleato, soprattutto per i fumatori. Il consiglio è di fare dei risciacqui con il succo di limone, oppure di passare direttamente il limone sulla dentatura, per poi lavare abbondantemente la bocca con acqua. Attenzione a non esagerare con questo trattamento perchè la forte acidità di questo frutto può causare un indebolimento dello smalto.

Il bicarbonato di sodio

Con l’utilizzo di questa sostanza è possibile eliminare tutte quelle fastidiose macchie e rendere la dentatura sana e lucida. Basterà passarlo sui denti o miscelarlo con un po d’acqua per ottenere una pasta molto potente contro lo scioglimento delle chiazze giallastre. Anche in questo caso non esagerare con il trattamento perchè con il passare del tempo può causare ipersensibilità dentale e rovinare lo smalto.

La salvia

La salvia è una pianta ricca di principi attivi molto potenti tra cui l’acido carnosico, acidi fenolici, flavonidi e la salvina che garantiscono un’azione sbiancante e antibatterica sulla dentatura, oltre ad essere una valida alleata contro l’alitosi. Si possono utilizzare foglie di salvia essiccate e applicarle sui denti una o due volte a settimana, senza abusarne, per ottenere un risultato soddisfacente e duraturo nel tempo.

L’acqua ossigenata

Questa soluzione deve essere utilizzata con molta moderazione ma può portare degli ottimi benefici, soprattutto se miscelata con un po’ di bicarbonato di sodio. L’importante è non ingerire l’acqua ossigenata e sciacquare abbondandemente con acqua dopo il trattamento.

L’aceto di mele

Questo prodotto ricavato dal mosto di melo con un processo di acidificazione è un forte alleato per lo sbiancamento dentinali. Facendo diversi risciaqui dopo aver lavato i denti i vostri denti sembreranno subito più bianchi e lucenti.

L’olio di oliva

Anche l’olio di oliva può essere utilizzato contro l’ingiallimento dei denti. Grazie al suo basso livello di acidità, pulisce a fondo le chiazze senza rovinare la superficie esterna della dentatura. Basta bagnare con qualche goccia d’olio una garza e strofinarla delicatamente all’interno del cavo orale una volta a settimana per un successo assicurato.

Le fragole

Anche le fragole, con la loro bassa acidità, riescono ad affievolire tutti i residui di sporcizia accumulati con il cibo e le bibite consumate durante la giornata. Spezzare, quindi, la fragola in due e strofinarla sui denti per due volte al mese.

La buccia d’arancia

In questo caso è importante utilizzare la parte bianca della buccia d’arancia, massaggiando con un movimento circolare tutta la dentatura per sciogliere macchie più evidenti.

La radice di Araak

La radice di Aarak, detta anche radice spazzolino, è uno dei rimedi più efficaci contro le macchie della dentatura. È composta da diverse sostanze che combattono la sporcizia accumulata sullo smalto tra cui bicarbonato di sodio, silicio, potassio e fluoro.

Fonte articolo:

https://consiglibenessere.org/benessere/sbiancare-i-denti-rimedi-naturali/

Migliori marche dei condizionatori

Durante il periodo estivo, il prodotto che più viene in aiuto è il condizionatore, per acquistarne uno di qualità, bisogna fare delle attente valutazioni su alcuni aspetti, al fine di fare una scelta corretta. Una prima considerazione va fatta sulla potenza, in base all’ampiezza degli ambienti da climatizzare si valuta un parametro di potenza adatto, in modo che sia efficace. Continue reading » Migliori marche dei condizionatori

Come aumentare l’autostima in una donna

Durante i periodi più duri, costellati da problemi di difficile risoluzione, può capitare che la propria autostima subisca una battuta d’arresto. Questa ha un ruolo chiave nel raggiungimento della felicità in quanto direttamente collegata alle nostre emozioni e ai nostri pensieri. È un qualcosa di costruito nel tempo, passo dopo passo, attraverso la nostra capacità di accrescere e consolidare la fiducia nelle nostre possibilità. Continue reading » Come aumentare l’autostima in una donna

Prestiti per pensionati con cessione del quinto

Da qualche tempo a questa parte, un pensionato ha la possibilità di richiedere un prestito personale attraverso la modalità della cessione del quinto. In pratica, il prestito viene rimborsato attraverso una parte della pensione stessa, fino ad un massimo di un quinto. In altre parole, l’Inps non fa altro che trattenere una quota della pensione, che verrà dunque utilizzata appunto rimborsare il finanziamento.

Un prestito per pensionati attraverso la cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di alcune categorie, come ad esempio l’invalidità civili, assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità, assegni di sostegno al reddito, assegni al nucleo familiare, pensioni con contitolarità per la quota che non appartiene al richiedente.

Secondo il sito prestitiperpensionatiok.it un pensionato per poter ricevere questo tipo di prestito non deve far altro che effettuare una richiesta alla banca o alla società finanziaria a cui ha deciso di affidarsi. Il pensionato dovrà poi provvedere alla comunicazione di cedibilità della pensione, ovvero dovrà presentare un documento in cui è stabilito con precisione l’importo massimo della rata del prestito (che ricordiamo deve corrispondere al massimo ad un quinto di quanto viene percepito tramite la pensione). La quota cedibile deve essere richiesta direttamente dal pensionato semplicemente recandosi in una qualsiasi sede dell’Inps, che poi dovrà essere comunicata alla banca o alla compagnia finanziaria. Se invece il pensionato dovesse decidere di affidarsi ad un Ente convenzionato con l’Inps, questa quota di cedibilità verrà calcolata direttamente dalla banca o dalla società finanziaria tramite un collegamento telematico con l’Istituto stesso. In questo caso, i tassi di interesse presenteranno anche delle condizioni più vantaggiose.

A questo punto, sarà direttamente l’Inps a versare l’importo della rata per il rimborso del prestito tramite la trattenuta di una parte della pensione stessa. Un aspetto da tenere in considerazione è che il prestito con la cessione del quinto può avere una durata di massimo dieci anni.

Come detto in precedenza, l’importo della rata di un prestito dipende prevalentemente dall’importo della pensione che viene percepita dal pensionato. Questa somma viene comunque calcolata al netto di trattenute fiscali e previdenziali. Se invece un pensionato possiede più di una pensione cedibile, allora l’importo della rata verrà calcolato sul totale di tutte le pensioni che vengono percepite.

Prima però che un determinato prestito con la cessione del quinto venga erogato, l’Inps ha il compito di valutare se esistono tutte le condizioni affinchè ciò avvenga. Innanzitutto la banca o la finanziaria che viene scelta deve avere tutti i requisiti previsti dalla legge. In secondo luogo, nel contratto che si va a stipulare devono essere presenti tutte le varie spese, come l’estinzione anticipata, l’istruttoria, commissioni, interessi e via dicendo. Infine, il tasso che viene applicato deve essere inferiore a quello che viene definito “tasso soglia” anti-usura per gli Enti convenzionati.

Per cercare di contenere i tassi di interesse, l’Inps ha deciso di istituire una convenzione con diverse banche e società finanziarie, per garantire ai pensionati dei tassi a condizioni più favorevoli rispetto a quelli di mercato.

Facciamo un esempio pratico di un prestito tramite la cessione del quinto. Nel caso in cui un pensionato dovesse percepire una pensione lorda di 1200 euro con le ritenute fiscali di 300 euro, allora la pensione netta è pari a 900 euro. A questo punto per stabilire l’importo massimo della rata per rimborsare il prestito non bisogna far altro che calcolare il quinto della pensione netta: in questo caso, dunque, la quota cedibile per ciascuna rata corrisponde a 180 euro.

Nel caso in cui il pensionato percepisse una pensione lorda di 596,50 euro, non ci sarebbero ritenute fiscali e dunque la pensione lorda corrisponderebbe alla pensione netta. Anche in questo caso, si dovrà poi calcolare un quinto della pensione netta: la quota cedibile sarebbe di 94,11 euro.

Perché si forma la cellulite

Sono vari i motivi per cui si forma la cellulite e, piuttosto che scoprire le cause della cellulite, talvolta è opportuno comprendere perché tale disturbo si aggrava o si manifesta in modo più pesante. La maggior parte delle persone affette infatti presenta una sorta di propensione a questa patologia, che quindi si presenta in soggetti con caratteristiche molto diverse tra loro.

La cellulite e il grasso corporeo
Spesso si tende ad associare la cellulite alla presenza di pannicoli adiposi sul corpo, soprattutto femminile. In realtà non solo i soggetti obesi o grassi presentano questo tipo di disturbo, che colpisce anche donne magre o addirittura sottopeso. Questo avviene perché la cellulite è legata spesso a problemi correlati alla ritenzione idrica e ad una ipersensibilità all’azione degli ormoni femminili. Quindi chi manifesta i primi sintomi di cellulite difficilmente li vedrà scomparire semplicemente diminuendo di peso. È però vero che l’aumento di peso può portare ad un aggravarsi del problema, con conseguente presenza di evidenti noduli di derma degenerato, che si presentano come la nota pelle a buccia d’arancia. La cellulite tende a manifestarsi proprio dove il grasso in eccesso si deposita, quindi le due problematiche spesso viaggiano di pari passo; inoltre la presenza di un pannicolo adiposo spesso e profondo porta ad un rapido aggravarsi della cellulite.

I diversi periodi della vita femminile
La cellulite si aggrava, e anche molto, quando si prende peso, soprattutto se questo avviene in modo rapido, come ad esempio durante la pubertà, durante una gravidanza o nella menopausa. Insieme con l’aumento di peso spesso in questi periodi della vita le donne soffrono di squilibri ormonali importanti, che favoriscono il presentarsi anche di altri sintomi, quali la ritenzione idrica, la scarsa circolazione linfatica, problemi a livello venoso e dei capillari. Il quadro clinico di una persona affetta da cellulite di tipo sclerotico è spesso molto chiaro e comporta tutti i sintomi sopra indicati in contemporanea, con presenza di cellulite dura al tatto, con la pelle delle cosce (ma spesso anche dei glutei, dell’addome e delle braccia) con aspetto cosiddetto a materasso.

Lo stile di vita
Spesso uno scorretto stile di vita viene additato come una delle principali cause della cellulite. In realtà non si tratta div ere e proprie cause, ma di fattori che ne stimolano la presenza e che possono portare ad un aggravarsi della sintomatologia. Fumare, bere molti alcolici, una vita sedentaria, bere poca acqua, sono tutti comportamenti che favoriscono il presentarsi della cellulite, che vanno quindi evitati.

Napoli Centro la bellezza di un luogo con qualche criticità

Napoli nel corso della sua storia ha subito un etichetta pesante a morire, quella di città di Mariuoli, termine in dialetto che indica persone con la tendenza a compiere atti contro la legge di piccola e media entità. Ma la nomina di questo luogo viene smentita dai dati Istat. Nel 2013 l’Ente di Statistica Italiano segnala che la denuncia dei crimini – in generale – vede Milano al primo posto e Napoli 36esima tra le grandi città d’Italia. Mentre Napoli resta in vetta alla classifica per le rapine, questo purtroppo va segnalato anche se le statistiche si riferiscono a due anni fa.

Ma se si guarda al piano generale non è la città più pericolosa come la nomea vorrebbe, quelle del nord sono le più pericolose, inoltre visitare Napoli, anche come turisti, significa visitare – secondo gli inglesi che hanno lanciato un sondaggio sulle mete turistiche nel bel paese – la Città più Bella d’Italia.

B&b Napoli Centro

Strutture semplici, accoglienti, a costi accessibili. Questi sono i Bed e Breakfast che si possono trovare a Napoli centro. Perché scegliere proprio Napoli centro per un alloggio? Le risposte possono essere molteplici:
– La comodità di scendere in strada e ritrovarsi tra i colori e la vita di Napoli
– La praticità di non dover camminare per diverso tempo stando fuori dal centro
– Godersi la vista della città partenopea nella sua popolarità
Queste tre sono le ragioni che vengono immediatamente in mente. A queste se ne aggiunge una quarta, vivere per un breve periodo dentro la parte centrale della città partenopea anche se da turisti è emozionante e a tratti può essere intenso, magari passeggiando nella vostra città al ritorno dalla vacanza ricorderete le voci, i monumenti, le camminate e la stessa struttura che vi ha accolti e fatti sentire a casa….

Come fare le bolle di sapone

Da sempre le bolle di sapone sono uno dei passatempi preferiti dei bambini, ma anche gli adulti si divertono a giocarci.

Ma non sempre bisogna comprare le bolle di sapone, è possibile anche ottenerle con delle semplici ricette.

Ricetta per bolle di sapone leggere.

Ecco come fare le bolle di sapone in casa, un modo semplice, ma anche stimolante e divertente come soffiarle. Quelle che si acquistano finiscono subito, soprattutto quando accidentalmente si rovescia il liquido a terra. Ecco la soluzione: fare le bolle di sapone in casa, seguendo una semplice guida.

Di bolle ce ne sono tanti tipi, possono essere grandi, piccole, resistenti ed anche colorate.

Ecco la ricetta per fare bolle semplici, piccole e leggere, molto facili da realizzare e semplici da soffiare.

Ingredienti

  • 1,25 l di acqua
  • 120 g di detersivo per i piatti concentrato
  • 1 o due cucchiai di glicerina

Questo procedimento è semplice e veloce, con cui realizzare bolle piccole e medie e semplicissime da preparare. Basta soltanto mescolare senza agitare acqua con detersivo e glicerina, utile per limitare l’evaporazione e conferire resistenza. E’ importante lasciare a riposo per un pò ed è fatta, le bolle sono pronte.

Ricetta per bolle di sapone giganti e resistenti

Per ottenere delle bolle di sapone giganti, basta utilizzare acqua calda, riposo, e sapone per i piatti super concentrato.

Ingredienti:

  • Acqua calda
  • Detersivo per i piatti concentrato
  • Uno o due cucchiai di zucchero

Bisogna mettere gli ingredienti in una bacinella e mescolare senza agitare, così da ridurre al minimo la schiuma, nel mescolare il composto bisogna controllare la densità, qualora sembrasse troppo liquido bisogna aggiungere qualche cucchiaio di sapone per i piatti, ed infine per incrementare la resistenza si può aggiungere qualche cucchiaio di zucchero ulteriore.

Pronto il composto lo lasciamo riposare per un paio di giorni senza toccarlo, in un luogo fresco ed umido così da ridurre molto l’evaporazione ed avere bolle più resistenti.

Ricetta per bolle di sapone colorate

Preparare le bolle di sapone colorate è davvero semplice e divertente. L’effetto iridescente è sicuramente affascinate, ma un tocco maggiore lo si può dare con l’aggiunta al composto di qualche goccia di colorante alimentare liquido.

Il segreto è proprio questo! Il colore e le tonalità da donare alle bolle sono a propria discrezione, quindi via libera alla sperimentazione ed alla creatività.

Per divertirsi in casa, basta davvero poco, semplici ingredienti permettono di fare delle bolle di sapone piccole, grandi ed anche colorate, dando spazio alla propria fantasia, divertenti, non solo per i più piccini, ma anche i grandi si dilettano nel giocarci con l’intento di mostrare ai bimbi come si fa per poi trovarci divertimento e continuare per un pò al posto dei bambini.

Anna Munafò: forse un ritorno di fiamma con Emanuele

Uomini e Donne è ancora oggi una delle trasmissioni più seguite del palinsesto di Canale 5. Ci sono personaggi che, dopo essere passati dallo studio di Maria De Filippi come corteggiatori o come tronisti, cominciano una carriera come modelli o attori. Quel che è certo è che molte figure di spicco del programma entrano nel cuore dei fan, che continuano a seguire i loro beniamini anche dopo la scelta. Un esempio calzante è Anna Munafò, che partecipò a Uomini e Donne come tronista accanto a Tommaso Scala e Aldo Palmieri.
Alla fine del suo percorso, Anna scelse Emanuele Trimarchi e rifiutò Marco Fantini. Quest’ultimo divenne a sua volta tronista e scelse come compagna Beatrice, con cui iniziò una bellissima storia d’amore durata all’incirca un paio d’anni. Anna invece rimase con Emanuele per pochissimo tempo e dunque la sua scelta non diede alla fine buoni frutti. Tuttavia la bellissima Anna è sempre stata molto amata dai suoi fan, che la seguono sempre sui social.
Proprio oggi, Anna ha postato fotografie e cuoricini per il compleanno di sua sorella, con cui appare nella foto. Il legame tra le due ragazze sembra molto forte e solido. Ma una delle foto più chiacchierate di quest’ultimo periodo riguarda invece un possibile ritorno di fiamma tra Emanuele e Anna. La ragazza ha postato infatti una sua bellissima foto, in cui sdraiata sul suo letto sorride e si copre per metà il volto. La fotografia è stata accompagnata da alcuni hastag. In particolare #noi e #siamotroppoforti da fatto di nuovo sperare i fan, che non hanno mai smesso di sognare un lieto fine per la storia tra Anna ed Emanuele. Che sia un messaggio in questa direzione?
Quel che è certo è che Anna non è certo una che rimane ad aspettare con le mani in mano il suo principe azzurro. Sempre sui social ha postato una frase eloquente al riguardo: “una donna è di chi se la va a prendere”.